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venerdì, gennaio 30, 2004
Rapporto Censis ed Eurispes
Vogliamo occuparci dei rapporti annuali Censis (Istituto di ricerca socio-economica) ed Eurispes ( Ente di ricerca politica, economica, sociale e della formazione), rapporti che forniscono una fotografia del nostro Paese nei settori di competenza?
Eccovi, intanto, i link per conoscere questi due istituti:
http://www.censis.it
http://www.eurispes.it
Italia: deficit sempre a rischio.
Rilievi di Bruxelles ai programmi di Stabilità 
Bruxelles: la Commissione Europea ritiene che il Governo sia troppo ottimista riguardo le previsioni della crescita economica. La Commissione Europea, infatti, non è d'accordo con il Governo su più punti.
Il Governo tende di raggiungere il pareggio di bilancio con due anni di ritardo rispetto ai tempi previsti, mentre la diminuzione del debito dal 105% atttuale al di sotto del 100%, si potrà attuare solo nel 2007.
La Commissione Europea, inoltre teme che il deficit nominale e strutturale possa superare il limite del 3% mentre quest'anno è fermo al 2.8%. Inoltre la Commissione Europea, prevede dei rischi sulla sostenibilità a lungo termine dei conti pubblici italiani, visti mega-debito e bomba-pensioni.
Bruxelles afferma, inoltre, che la legislazione vigente non tiene conto degli aumenti futuri derivanti dai rinnovi dei contratti del pubblico nè dei futuri progetti di investimento.
Emanuela Vitrano.
giovedì, gennaio 29, 2004
Corte dei Conti: tornare alla cultura dei controlli!

Un articolo che suscita molto interesse, oggi, è relativo alle accuse mosse dalla Corte dei Conti al Governo. Vi verrà da domandare, che compito ha la corte dei conti?
La Corte dei Conti è un'organo che vigila sulle spese dello Stato. Fu istituita agli albori dello Stato unitario (legge del 14 agosto 1862) perchè vigilasse sulle amministrazioni dello Stato, così da prevenire e impedire sperperi e cattive gestioni. La Corte dei Conti assunse la veste di una "magistratura" essendo emersa la "assoluta necessità " di concentrare il controllo preventivo e consuntivo degli atti che comportano spese per lo Stato, in un magistrato inamovibile. All'entrata in vigore della Costituzione repubblicana, sono intervenute profonde trasformazioni nell'organizzazione e nelle funzioni amministrative, le quali hanno interessato gli assetti finanziari e di spesa.
La corte dei Conti oggi ha mosso delle accuse al Governo, affermando:
- una poca trasparenza di bilanci dello Stato;
- il rischio di troppa discrezionalità del Tesoro;
- inoltre, a proposito del caso Parmalat, di avere, a suo tempo, espresso dei rilievi in merito a contributi pubblici ricevuti dall'azienda nel 1999.
- L'organo, ha infine, biasimato l'abuso di consulenze affidate a privati, incrementate di oltre il 50% solo nel 2003.
Davide Calabrese
27 Gennaio: la Memoria è un patto.

In occasione della ricorrenza istituzionale del 27 gennaio (Memoria della Shoah) vogliamo riflettere sul concetto di memoria collettiva che definisce cosa trasmettere alle generazioni future. Oggi molti convegni dedicano questo giorno ai campi di concentramento del '900 dando luogo a dibattiti che sembrano più voler indurre consapevolezza che commemorare la pesantezza di questi fatti.
Mentre prima, la memoria della Shoah si limitava soltanto ad abbracciare i sopravissuti e le loro famiglie, succesivamente si è estesa fino a permeare la politica. Una memoria collettiva diventa ufficiale quando si incontra con la politica.
Spesso si assiste alla paura di ricordare.
Dando uno sguardo ad altre vicende ne abbiamo la conferma, insieme però alla scoperta che non si può rinunciare alla memoria. Un esempio ne è la Russia dove negli anni dello Stalinismo si arrivò persino a strappare le pagine delle enciclopedie e vecchie fotografie; così tutto ciò in un primo tempo provocò una liberalizzazione della memoria, ma più il nuovo Stato si sforzava a costruire una nuova storia dimenticando quella passata, più si assisteva a un continuo ritorno al passato.
Così come in Russia anche in Spagna l' imposizione di tacere sul passato stimola la ricerca storica.
Un caso limite è la Ruanda. Dopo il genocidio nel 1994 è stato soppresso addirittura l'insegnamento della storia per evitare conflitti tra le popolazioni interne.
La Memoria è un patto per cui ci si accorda su ciò che è importante trasmettere ai giovani, un patto ogni volta ridefinito dalla politica.
Tania Limpido e Gervasi Ramona
martedì, gennaio 27, 2004
COMMISSIONE EUROPEA: composizione
ROMANO PRODI: Presidente ITALIA
NEIL KINNOCK: Vicepresidente GRAN BRETAGNA
LOYOLA DE PALACIO: Vicepresidente SPAGNA
MARIO MONTI : E' il commissario Responsabile della concorrenza ITALIA
FRANZ FISCHLER: Responsabile dell’agricoltura,dello sviluppo rurale AUSTRIA
ERKKI LIIKANEN: Responsabile delle Imprese e della Società dell’informazione FINLADIA
FREDERIK BOLKESTEIN: Responsabile per il mercato interno PAESI BASSI
PHILIPPE BUSQUIN Responsabile per la Ricerca BELGIO
Continua: Fabrizio Oselladore & Giuseppe Bombaci
SHOAH: CIAMPI E PERA ALL'AUDITORIUM DI ROMA PER GIORNATA DELLA MEMORIA 
E' in corso all'Auditorium della Musica la manifestazione organizzata dal Senato per la celebrazione della 'Giornata della Memoria'. Alla cerimonia partecipano il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, il presidente del Senato, Marcello Pera, il vicepresidente della Camera, Publio Fiori, il ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti. Alla manifestazione, trasmessa in diretta da Raiuno, partecipano studenti delle scuole medie superiori. L'evento e' stato aperto dalla lettura di un brano della Shoah da parte dell'attore Michele Placido. A seguire, la proiezione di tre filmati ('Bambini dall'abisso'; 'Alcuni che vissero' e 'Mi ricordo') costruiti sulla base di interviste a testimoni e sopravvissuti ai campi di sterminio e corredati da pellicole d'archivio.
Fabrizio Oselladore e Giuseppe Nicolosi
| CONTI PUBBLICI/ FAZIO: DEBITO AL 105% DEL PIL NEL 2003 |
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La garanzia del valore di una parte rilevante della nostra ricchezza nazionale dipende dall'evoluzione, negli anni a venire, dei conti pubblici, afferma il governatore.
E aggiunge: "l'ammontare del debito, il suo troppo lento declinare, pesano sullo sviluppo dell'economia; ostacolano l'abbassamento della pressione fiscale; riducono il risparmio e gli investimenti". Quindi, dice Fazio, "è necessario che l'avanzo primario del settore pubblico, cioè il saldo al netto degli interessi, ritorni verso il 5,5% del prodotto interno lordo, valore convenuto al momento dell'ingresso nella moneta unica". |
Maieli Giuseppe
sabato, gennaio 24, 2004
La riforma Moratti
Le tre commissioni parlamentari (cultura e istituzione di camera, senato e bilancio di Montecitorio), hanno approvato il provvedimento sull'infanzia e il primo ciclo di istruzione. Si attende a giorni, l'ok dalla quinta commissione parlamentare di "Palazzo Madama".
Il consiglio dei ministri dovrà approvare definitivamente il decreto. Tale riforma riguarda le modifiche sull'orario scolastico e sulla presenza dei docenti nelle mense; inoltre nella secondaria di primo grado il Parlamento, vuole introdurre una riforma per far si che le scuole provvedano ad adeguare la configurazione delle cattedre e dei posti di insegnamento ai nuovi piani di studi, allegati al decreto.
La commissione della camera, pone tempi brevi per definire tutti i regolamenti concernenti le indicazioni nazionali dei piani di studio.
Lucia Ricciardetto & Vitrano Emanuela
giovedì, gennaio 22, 2004
IL Patto di StabilitÃ
. Non molto tempo fa, si è discusso molto sul Patto di Stabilità ; oggi, a distanza di qualche settimana, si riapre il dibattito. Il dibattito sulla eventuale riforma del patto è in corso da tempo; ma si dovrà rivalutare la riforma proposta dalla Commissione. Credo che non convenga a nessuno continuare con aspri dissidi, perchè la crescita economica richiede fiducia, e capacità di cooperazione tra Governi e autorità .
Il Patto di Stabilità , adottato nel 1997, completa il ciclo iniziato con il trattato di Maastricht (1992). L'obiettivo del Patto di Stabilità e di Crescita è prevenire un disavanzo di bilancio eccessivo nelle zone euro. Il trattato prevedeva solo criteri quantitativi per l'adozione della moneta unica, senza stabilire una politica di bilancio da seguire dopo il passaggio all'euro, gli stati membri hanno ritenuto necessario adottare tale patto. Questi gli aspetti presi in considerazione: 1.La rinuncia di deficit pubblici statali ha senso se si riscontra a livello comune un'importante area di spesa pubblica per grande opere di interesse generale. 2. Un certo rispetto del Patto dal punto di vista congiunturale è necessario, perchè tagliare i deficit pubblici in piena recessione è azzardato! 3.Infine, il terzo punto, concerne la politica monetaria. Ricordiamo, che l'origine del Patto era anche quello di tutelare l'autonomia della costituenda BCE garantendo che, la sua efficacia, non sarebbe mai stata ostacolata dai crescenti deficit pubblici.
sabato, gennaio 17, 2004
LODO SCHIFANI
L'articolo 3 della costituzione afferma il principio della parità tra i cittadini. Ma si pùo affermare che detto articolo vale per tutti? Qualche dubbio c'è, infatti facendo riferimento al Lodo Schifani, che sostiene che le cinque cariche più potenti dello Stato fin quando sono in carica non possono subire dei processi, è la dimostrazione di una lesione del principio della parità dei cittadini.
Nonostante la fermezza di molti, questa legge è considerata dalla Corte Costituzionale legge incostituzionale. Secondo Anna Finocchiaro in questa legge si violano i diritti delle vittime di eventuali reati commessi dalle alte cariche dello Stato. Per ora prevale la linea della fermezza; esiste però tutto un lavorìo per aprire un dialogo modificando la legge Schifani nella sostanza.
Ma le domande da porsi sono: riproporre il lodo Schifani soltanto nella forma di una legge costituzionale, o scegliere una soluzione diversa? L'unica certezza è che il problema non rimarrà irrisolto.
Tania Limpido, Gervasi Ramona e Laura Rossitto V a
giovedì, gennaio 15, 2004
Lodo Schifani, verso una legge costituzionale?

Un argomento che suscita interesse, ma anche oggetto di dibattiti, è la legge schifani.
La legge prevede la sospensione dei processi per le cinque massime cariche dello Stato. Ma così facendo non viene rispettato il dettato dell'art.3 della nostra Costituzione, che afferma: "Tutti i cittadini hanna pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione....". A porre i paletti, ci ha pensato la nostra Corte Costituzionale che ha il compito di garantire la legalità costituzionale contro violazioni da parte dei poteri dello Stato e contro ogni tentativo di non applicare o stravolgere i principi sanciti dalla costituzione. Se il nostro legislatore voleva inserire una legge di questo genere, doveva farlo tramite una legge costituzionale, perchè ho studiato, che una legge ordinaria non può modificare quelle che sono le norme della nostra costituzione!
Resta, comunque, la questione dell'opportunità di una legge di questo genere, che sarebbe sia oggetto di aspri dissidi che di gravi differenze.
Davide Calabrese.
RICORDIAMO NORBERTO BOBBIO

Il 9/01/2004 è morto Norberto Bobbio, uno tra i più importanti intellettuali, giuristi, filosofi del novecento. Può essere utile ricordarne alcuni pensieri.
Nel volume Il problema della guerra e le vie della pace (edito da Il Mulino) ricordava come la capacità di dialogare e di argomentare fosse la base della democrazia che si costruisce solo mediante conflitti in cui vincono le buone ragioni piuttosto che le ragioni della forza. E concludeva: "lo specifico della democrazia è questo: che le teste si contano piuttosto che tagliarle".
Bobbio era anche uno "scienziato della politica". In un periodo in cui da più parti si sostiene che non hanno più senso le distinzioni politiche, Norberto Bobbio ci ricorda che ciò è assolutamente falso, quando non un alibi per non rimettere in discussione i propri privilegi. In un passo dal suo volume "Destra e sinistra" (1994) dove, ripartendo dall’art. 3 della Costituzione Italiana, indica il senso ed il ruolo che anche nel tempo della globalizzazione deve svolgere il tema della uguaglianza. N. Bobbio, Destra e sinistra, Donzelli, Roma, 1994, pagg. 83-86, afferma: "Una politica egualitaria è caratterizzata dalla tendenza a rimuovere gli ostacoli (per riprendere l’espressione del già citato articolo 3 della nostra Costituzione) che rendono gli uomini e le donne meno eguali. ........................................................ Che la discriminazione tra ricchi e poveri, introdotta e perpetuata dalla persistenza del diritto considerato inalienabile della proprietà individuale, sia considerata la principale causa della diseguaglianza, non esclude il riconoscimento di altre ragioni di discriminazione, come quella tra uomini e donne, tra lavoro manuale e intellettuale, tra popoli superiori e popoli inferiori.
Biografia di Norberto Bobbio
http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=310&biografia=Norberto%20Bobbio
Critica liberale : la rivista che ha avuto come presidente onorario Norberto Bobbio http://www.criticaliberale.it
venerdì, gennaio 09, 2004
CIAMPI: abbiate fiducia, non siamo in declino.

Nelle ultime settimane, i mass-media, parlano del grave problema che ha toccato il cuore della nostra economia, mettendo a repentaglio la fiducia, sia a livello nazionale che internazionale: il dissesto finanziario della PARMALAT.
Ma cosa pensa al riguardo il Presidente, Carlo Azeglio Ciampi?
Il nostro Presidente rassicura il popolo italiano dicendo che l'Italia sta attraversando un momento difficile, ma non per questo non saremo in grado di affrontarlo, il nostro non è un declino. Ciampi ritiene importante che questo messaggio giunga anche all'estero, per tutelare l'immagine del nostro Paese.
Il Presidente invita a reagire, nonchè a cooperare, perchè anche se non può parlarsi di declino, è anche vero che l'Italia, e anche l'Europa, hanno bisogno di rafforzare la fiducia dei risparmiatori e degli operatori nell' economia, che in Italia e in Europa stenta a decollare!
In altre parole, Ciampi si propone, come è solito fare nel suo stile, interprete diretto dei sentimenti del suo popolo.
Davide Calabrese
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