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All’art. 1 del d.lgs. n. 206/2005 si legge , il Codice "armonizza e riordina le normative concernenti i processi di acquisto e consumo, al fine di assicurare un elevato livello di tutela dei consumatori e degli utenti". In particolare, il Codice raccoglie in un unico testo le disposizioni di ventuno provvedimenti (quattro leggi, due decreti del presidente della Repubblica, quattordici decreti legislativi e un regolamento di attuazione) e sintetizza in 146 articoli il contenuto di 558 norme. I settori disciplinati dal Codice sono molteplici: etichettatura, sicurezza generale dei prodotti, pubblicità ingannevole e clausole abusive, vendite a domicilio, vendite a distanza, contratti turistici e multiproprietà, le garanzie dei beni di consumo e le azioni inibitorie.
Il risultato dovrebbe essere quello di semplificare i rapporti contrattuali tra professionista e consumatore, incentivando la composizione extragiudiziale delle controversie, che diminuirà il carico di contenzioso pendente tra imprese e cittadini agevolando una più rapida soluzione delle controversie stesse.
Il Codice va situato nell’ambito della più generale disciplina del mercato, luogo di incontro della domanda e offerta di beni e servizi, e giova: · ai consumatori: il Codice valorizza la posizione giuridica del consumatore sul piano individuale e collettivo; migliora le regole sulla correttezza delle pratiche commerciali, sull’informazione e sull’accesso alla giustizia; · alle imprese: il Codice migliora la concorrenza, la trasparenza e l’informazione sul mercato, favorendo una migliore qualità dei prodotti e dei servizi; · al mercato: dovrebbe prodursi un incremento del grado di fiducia dei consumatori e delle imprese nel funzionamento del mercato e quindi una crescita degli scambi a beneficio di tutta la collettività nazionale.
In particolare - come previsto dall’art. 2 del d.lgs. n. 206/2005 - ai consumatori e agli utenti sono riconosciuti come fondamentali i diritti: a) alla tutela della salute; b) alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi; c) ad una adeguata informazione e ad una corretta pubblicità; d) all’educazione al consumo; e) alla correttezza, alla trasparenza ed all’equità nei rapporti contrattuali; f) alla promozione e allo sviluppo dell'associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli utenti; g) all’erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità e di efficienza.
Il Codice del consumo si compone di sei parti: · parte I - Disposizioni generali · parte II - Educazione, informazione, pubblicità · parte III - Il rapporto di consumo · parte IV - Sicurezza e qualità · parte V - Associazioni dei consumatori e accesso alla giustizia · parte VI - Disposizioni finali
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