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Il blog di Beppe Grillo Non poteva mancare nella panoramica dei blog la satira gustosa e pungente di Beppe Grillo che ci spiega politica ed economia modo suo
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Iniziativa Parlamento pulito
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Hanno detto La grandezza di un popolo è data dalla qualità della sua classe dirigente. La decadenza di un popolo è data dalla nequizia della sua classe dirigente Prof. Domenico Fisichella 7/12/04 Ballarò
La cultura non dipende dalla quantità di libri che si sono letti, ma è un modo di stare al mondo. Anonimo
...aiutaci a dividere i beni con chi nel mondo ne ha bisogno, fai si che non ci si rassegni ad essere felici da soli... da una preghiera a S. Lucia Siracusa, 13/12/04
Esporre un essere umano alla guerra, fargli fare quella esperienza, è esso stesso un crimine contro l'umanità . Perchè non c'è dubbio che si perde umanità . Non si cambia in meglio, nella maggior parte dei casi. Con la guerra molti esseri umani muoiono restano feriti o mutilati , poveri, miseri. Si genera sempre, come pesante eredità un carico di aggressività , di odio di voglia di rivincita, di disponibilità all'uso della forza G. Strada (chirurgo e fondatore di Emergency)
Un uomo intelligente a volte dà al mondo più di quanto riceve, uno furbo cerca di prendere il più possibile e dare in cambio il minimo indispensabile G. Falletti in "Io uccido"
Ho passato tutta la mia vita nell'atroce dubbio di non essere all'altezza di insegnare. N. Bobbio |
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mercoledì, aprile 22, 2009
LA GIORNATA DELLA T E R R A

e Siracusa la festeggia ospitando il G8 sull'ambiente nel magnifico Castello Maniace

Il 22 aprile è la Giornata della Terra. Una “festività” nata nel 1970 su proposta del senatore democratico americano Gaylord Nelson, l’Earth Day è divenuto un evento realmente globale.
Vedi Wikipedia
La giornata della Terra su siti e blog
Al G8 di Siracusa i ministri dell'Ambiente di Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia, assieme a Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto, e con la partecipazione della Repubblica Ceca, Presidenza di turno dell'Unione Europea, della Commissione Europea, della Danimarca in qualità di Presidenza della prossima COP (Convention on Climate Change) e di alcune Organizzazioni Internazionali, si riuniranno per discutere di lotta ai cambiamenti climatici e di conservazione della biodiversità, temi principali di questo vertice che ha come obiettivo quello di lanciare un messaggio politico sul rapporto tra salute e ambiente, in particolare per i bambini, oltre a facilitare il dialogo sul tema dei cambiamenti climatici in vista della Conferenza di Copenhagen che, nel dicembre di quest'anno, dovrà definire gli assetti globali del "post Kyoto".
lunedì, febbraio 28, 2005
Cos'è il protocollo di Kyoto Il Protocollo di Kyoto è un documento redatto ed approvato nel corso della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici tenutasi in Giappone. Nel protocollo sono indicati gli impegni di riduzione e di limitazione quantificata delle emissioni di gas serra nel 1997 assunti dai Paesi che lo hanno sottoscritto. Con più precisione le Parti dovranno, individualmente o congiuntamente, assicurare che le emissioni antropogeniche globali siano ridotte di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990 nel periodo di adempimento 2008-2012. Per il raggiungimento di questi obiettivi, i Paesi possono servirsi di diversi strumenti che intervengono sui livelli di emissioni di gas a livello locale-nazionale oppure transnazionale. I principali strumenti sono: -L’Emission trading, una misura ammessa tra i Paesi per la creazione di un mercato dei permessi di emissione; -La Joint Implementation, una misura che prevede la collaborazione tra Paesi sviluppati che consente di ottenere dei crediti di emissione grazie a dei progetti di riduzione delle emissioni oppure di assorbimento delle emissioni di gas a effetto serra sviluppati in un altro Paese. -Il Clean Development Mechanism, uno strumento analogo alla JI che coinvolge diversi Paesi appartenenti all’Annesso I e Paesi che non vi appartengono. Le misure di flessibilità vengono considerate supplementari rispetto alle azioni domestiche. Il Protocollo di Kyoto entrerà in vigore solo nel momento in cui "venga ratificato, accettato, approvato o che vi abbiano aderito non meno di 55 Parti responsabili per almeno il 55% delle emissioni di biossido di carbonio. Attualmente solo 14 Paesi hanno ratificato il Protocollo e rappresentano, complessivamente, una percentuale irrisoria delle emissioni quantificate di gas a effetto serra. I Paesi non sviluppati o in via di sviluppo (come Cina oppure India), che secondo le previsioni saranno nel futuro i maggiori emettitori di gas antropogenici, non sono sottoposti a nessun tipo di vincolo e non sono obbligati a ridurre le emissioni di gas serra. Lo sforzo compiuto dai Paesi sviluppati potrebbe essere, quindi, completamente vanificato dal comportamento dei Paesi in via di sviluppo. In altri termini, ad un sacrificio attuale di alcuni Paesi, corrisponderebbe un miglioramento solo presunto del problema globale connesso con le emissioni di gas serra. Nel nostro Paese l’obbiettivo di riduzione dei gas serra indicato nel suddetto Protocollo è fissato ad una percentuale dell’8% (ovvero la stessa percentuale indicata per tutti i Paesi appartenenti all’Unione Europea).
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