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venerdì, novembre 06, 2009
E la legge sull'omofobia?
Nei giorni scorsi il parlamento ha bocciato la legge che doveva condannare l'omofobia, e ciò nonostante le continue aggressioni che frequentemente avvengono nei confronti di persone identificate come gay da parte gruppi violenti e nonostante le numerose manifestazioni pacifiche per reclamare una legge in tale direzione.
Nella recensione di un film che è in questi giorni nei cinema: Viola di Mare" , Natalia Aspesi giornalista de "La Repubblica"scrive:
«Gli aggressori sono persone che hanno paura della propria sessualità, e odiano chi invece l'ha accettata. Sono persone istigate da una sempre più forte rozzezza culturale che li costringe a temere tutto ciò che non conoscono, gli stranieri, le donne e appunto i gay: e questo più al Nord che al Sud, dove sono più abituati alle contaminazioni.
Vedi tutta la recensione
lunedì, febbraio 16, 2009
IL TESTAMENTO BIOLOGICO
Questo blog si occuperà nei prossmi giorni della problematica del TESTAMENTO BIOLOGICO. La discussione, che ha tatto inizio dal caso di Eluana Englaro e che riprenderà in parlamento, riteniamo non possa non coinvolgere la società civile italiana. Gli studenti sono invitati a riflettere sugli articoli che oggi e nei prossimi giorni troveranno sui quotidiani e a visitare i link che saranno suggeriti.
Intanto conviene iniziare da alcune informazioni di base su tale documento
sabato, aprile 22, 2006
Barbara Berlusconi: "Si ai pacs, no ai reality show"
Debutto televisivo in diretta per Barbara Berlusconi, ventunenne studentessa universitaria di Filosofia, figlia primogenita dei famosi Silvio e Veronica. Ospite ieri sera di Daria Bignardi a "Le invasioni Barbariche", programma su La7, Barbara ha abbozzato un suo mondo, ma soprattutto una sua televisione ideale dove: su Mediaset non andrebbero più in onda i reality e neppure "Buona Domenica", programmi non educativi e non di gusto; i gay potrebbero sposarsi, anche se per la società è ancora presto; i Pacs sarebbero riconosciuti e tutelati. E' una notizia! Su tutti questi temi la pensa veramente in modo così diverso dal suo papà?! Si è anche detta non credente, ha ribadito poi "se la fede non ce l'hai è inutile cercare di sforzarsi".
Infine ha chiarito che anche nel suo mondo c'è la Grande Coalizione... che si stia preparando a scendere in politica?. Tant'è che non ha mancato di ggiungere che è vero che il pradre non ha vinto ma è altrettanto vero che il suo partito è il primo.
Su richiesta della Bignardi, ha infine accettato di fare gli auguri a Prodi, un pò annoiata ha detto "Buon mandato".
mercoledì, marzo 08, 2006
8 MARZO 2006
Quote rosa... e i signori parlamentari votarono no!
Il tasso di occupazione delle donne e' pari al 45,1% contro il 57,8% in Francia, il 60,2% in Germania e il 72,8% in Danimarca; il 40% degli uomini ritiene che la cura della casa sia soprattutto compito del gentil sesso; in materia di spesa pubblica per la famiglia, la casa e l'esclusione sociale il nostro Paese si colloca al penultimo posto della graduatoria europea con l'1,1% del Pil (media Ue del 3,4%). Questi sono i dati che l'Eurispes ci fornisce fotografando la condizione della donna in Italia tra traguardi raggiunti, stereotipi e contraddizioni.
Se a ciò aggiungiamo il fallimento della battaglia per "le quote rosa" e la recente sentenza della Cassazione sulla violenza sessuale su una minorenne, dove in sostanza i giudici pensano che sia lecito ritenere che i danni che la violenza sessuale provoca siano piu lievi in chi ha già avuto rapporti, rispetto a chi non ne avuti affatto, c'è poco da festeggiare quest'anno.....
Normativa italiana in materia di Pari Opportunità
Normativa europea in materia di Pari Opportunità
sabato, febbraio 18, 2006
IMPRENDITORI, GIORNALISTI E LA BOTTEGA DELLA POLITICA.
Un nuovo genere di mass-media sono quelli che non si limitano solo a riferire ciò che dice la politica di destra e di sinistra, ma cercano di verificare se quello che dicono è vero o falso . Molti l' hanno definita un'utopia, attribuendo le cause ai giornalisti che non si impegnano molto, o non sempre possono essere indipendenti..., molti d'alta parte ricevono rispetto al loro operato una scarsissima remunerazione economica.
Gli imprenditori che contemporaneamente fanno anche gli editori spesso si accontentano di mantenere questa situazione.
Studiare ogni legge del parlamento, ogni decisione del governo, ogni proposta dell'opposizione, ascoltare le diverse fonti esige: lavoro, cultura e fatica...
quindi i giornali appaiono quasi sempre tutti uguali e servono meno per diffondere notizie.
C'era una volta la "Politica"
sabato, gennaio 21, 2006
I pacs
I pacs, sono i patti di solidarietà civile, dovrebbero regolamentare giuridicamente le famiglie di fatto.
A Roma vi è anche stata una manifestazione a sostegno di una futura normativa su questa problematica che suscita discussioni accese nel mondo della politica e non solo. Nella discussione si inserisce il mondo cattolico a sostegno della famiglia tradizionale. Il Papa, infatti, ha ribadito che alla famiglia tradizionale non debba darsi alternative, tantochè giuridiche
Secondo un dato Istat il 38% delle famiglie sono "famiglie di fatto", costituite cioè da persone che vivono insieme per ragioni affettive e non sono sposate; si tratta di cittadini sia eterosessuali che omosessuali.
A questo fenomeno, si è cercato di dare risposta con 13 proposte leggi.
Il problema per i cattolici sta nel fatto che ai diritti, stabiliti per le coppie di fatto, potrebbero automaticamente accedere anche le coppie omosessuali.
lunedì, febbraio 14, 2005
Cosa vuol dire "Lusso"?
La fine della necessità; il gusto del Bello; il simbolo di appartenenza ad un'Elìte; l'esclusività assoluta. Sono infinite le definizioni attribuibilli al termine "lusso". Ogni singolo individuo ne ha un'idea unica e personale. C'è chi lo vive come ricerca dell'appagamento personale, chi come pura aspirazione. Chi si copre di ricchezze fuori per colmare la povertà interiore, chi appare, chi cerca di nascondersi. Principalmente, "lussuoso" è l'aggettivo attribuito a dei beni materiali il cui costo è particolarmente elevato, concezione che crolla nel momento in cui la cura farmacologica per una rara malattia rappresenta l'acquisto dal costo elevato. Eppure ci sono posti, al mondo, nei quali un'aspirina è "lusso". Allora, cosa vuol dire "Lusso"? Essere economicamente sovrastanti la media del luogo in cui si vive? Secondo questo principio, nel Lichtenstein una "Ferrari" non è un bene di lusso, eppure chi di noi non considera "Lusso" una Ferrari?! Come si scorge da un'analisi anche superficiale, la contrapposizione tra i punti di vista sul lusso, porta a non poter darne una definizione nemmeno generale, poichè il lusso è solo una sfaccettatura della sociologia, la quale è una scienza "non naturale" ma "sociale", e in quanto tale vive di relatività, di Tesi e Antitesi, di cambiamenti, mai di certezze.
Personalmente credo che vivere una vita sana, nella quale non ci si debba guardare le spalle la notte, nella quale l'uomo smetta di distruggere se stesso e il proprio ambiente, nella quale si possa amare chiunque senza rischiare l'HIV sia da considerare "lusso".
Inoltre, è triste constatare come nonostante lo sviluppo tecnologico, viviamo una vita così logorante, fisicamente, psicologicamente e intellettualmente, ke il solo pensiero di un'umanità senza fame, malattie moderne (cancro e diturbi alimentari come diabete, obesità, anoressia, bulimia), guerre ed inquinamento ci appare il più utopistico tra i lussi.
Perchè non provare a spendere i soldi nella ralizzazione di un mondo nel quale la tecnologia vada d'accordo con l'ecologia? Respirare aria pulita non sarebbe "Lusso"?
lunedì, dicembre 06, 2004
I GIOVANI IN ITALIA

Nel nostro paese ci sono due milioni di bambini poveri soprattutto nel sud, nonostante l'Italia sia uno dei paesi più industrializzati. Il fatto è che non si è soli in Europa, l' Italia si piazza al quarto posto preceduta da Gran Bretagna, Portogallo e Spagna. Aumentano tanto le violenze sessuali, le scomparse dei bambini, spesso vittime di traffico d'organi; e le regioni più colpite sono Lombardia, Lazio e Campania. Ma chi sopravvive non se la passa molto meglio perchè sono in aumento anche i comportamenti suicidi tra gli adolescenti; e in questo spesso anche la famiglia e la scuola sono assenti. I giovani aspirano all'indipendenza, usano la televisione per formarsi un'idea politica, e già dall'età di sette anni posseggono il cellulare. Vi è stato anche un'aumento del consumo di droghe tra gli adolescenti, i ragazzi tra i dodici e i diciannove anni sono già entrati in contatto con sostanze stupefacenti, un ragazzo su quattro fa uso di alcolici. Il 20 Novembre c'è stata la giornata dell'infanzia per richiamare l'attenzione alla protezione dei diritti dell'infanzia e la Convenzione ha introdotto per la prima volta l'idea del bambino come soggetto di diritti invece di soggetto di tutela e protezione. Ma ci sarà ancora tanto da fare per evitare miseria, sfruttamento sessuale e guerra.
lunedì, settembre 20, 2004
FECONDAZIONE ASSISTITA
I 5 QUESITI REFERENDARI

Contro la Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" i radicali hanno presentato un quesito cosidetto "secco" di abrogazione, altri quattro quesiti abrogativi "parziali"sono stati presentati successivamente. Tre di questi, da un comitato trasversale formato da personaggi della politica, della scienza, della medicina e dell'associazionismo, puntano a cancellare quei passi della legge che non tutelano la salute della donna, che vietano la fecondazione eterologa e che limitano la ricerca scientifica. Il quarto quesito, sottoscritto da dodici donne, parlamentari, sindacaliste e rappresentanti di associazioni, chiede l'abrogazione dell'articolo 1, quello che definisce il concepito come titolare di diritti.
Ma lo svolgimento del referendum nella prossima primavera, sarà possibile solo se si raggiungono le 500 mila firme valide entro il 30 settembre.
Vedi l'intera legge
Vedi i quesiti abrogativi della legge
Vedi http://referendumanchio.splinder.com/
mercoledì, aprile 07, 2004

7 aprile io ci provo!
Giornata Mondiale della Salute dedicata alla sicurezza stradale.
Per saperne di più
venerdì, marzo 19, 2004
La ricerca scentifica in Italia

Secondo un sondaggio della commissione europea , l'Italia è l'ultima in Europa per la spesa nella ricerca. Nel 2003 in Italia gli investimenti pubblici nella ricerca sono scesi del 5.3%, sono stati spesi solamente 6.9 miliardi rispetto ai 16.90 della Germania. L'italia investe poche risorse umane e tecnologiche nella ricerca e nell'invenzione, settori chiave per la competitività delle nostre imprese in un economia globale. Al commissario UE Busquin è stata chiesta la sua opinione sul perchè l'italia si trova in questa situazione e lui ha risposto che purtroppo vi è scarsa occupazione dei giovani nel campo della ricerca e che l'età media di un ricercatore del CNR è di 51 anni; inoltre, aggiunge che un fattore influenzante è dato dalla mancanza di un legame con il mondo economico in quanto università e imprese non dialogano. Egli ritiene che se si adottasse il sistema del credito d'imposta per le imprese che investono in innovazioni e ricerca si riuscirebbe forse a spingere le imprese a investire in questo ambito; un'altra possibilità sarebbe quella di distribuire i fondi strutturali europei, infatti potrebbe essere una giusta manovra far investire parte dei finanziamenti alle regioni impiegandoli in capitale umano e in nuove tecnologie.
Lucia Ricciardetto & Emanuela Vitrano
martedì, febbraio 10, 2004
Rapporto EURISPES 2004
L’inflazione reale è aumentata negli ultimi due anni del 16,1% da ciò ne risulta una perdita del potere d’acquisto della moneta del 15%; per questo quasi il 60% degli italiani non riuscirà a risparmiare nulla. Questi dati sono contenuti nel "Rapporto Italia 2004" realizzato da Eurispes. Da questo rapporto ne viene fuori che il fantasma della povertà si sta diffondendo sino ad occupare territori che fino ad un anno fa erano sconosciuti, infatti, i ceti medi devono per la prima volta difendersi dal pericolo della proletarizzazione.
La società italiana è divisa in tre parti: una di supergarantiti, una di poveri e un’altra identificabile come ceto medio. All’incirca, in questo rapporto, si contano 2,4 milioni di famiglie disagiate. Precisa Eurispes: questo fenomeno non è attribuibile all’Euro, ma alla mancanza di controlli da parte del governo nel passaggio al nuovo conio.
L' Eurispes prevede che molti italiani per far quadrare i conti ricorreranno al lavoro nero (quasi 1/5 della popolazione attiva). Questo fenomeno coinvolgerà soprattutto giovani in cerca di prima occupazione, cassintegrati, lavoratori in mobilità , immigrati clandestini e casalinghe.
Postato da: Maieli Giuseppe & Nicolosi Giuseppe.
venerdì, gennaio 30, 2004
Rapporto Censis ed Eurispes
Vogliamo occuparci dei rapporti annuali Censis (Istituto di ricerca socio-economica) ed Eurispes ( Ente di ricerca politica, economica, sociale e della formazione), rapporti che forniscono una fotografia del nostro Paese nei settori di competenza?
Eccovi, intanto, i link per conoscere questi due istituti:
http://www.censis.it
http://www.eurispes.it
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