L'attualità giuridico-economica

   Raccolta cronologica di news dell'attualità giuridica ed economica italiana ed europea - Progetto "Il quotidiano in classe" a cura della Prof.ssa Lia Alberti


 


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Il blog di Beppe Grillo
Non poteva mancare
nella panoramica dei blog
la satira gustosa e pungente
di Beppe Grillo che
ci spiega politica ed
economia modo suo
Iniziativa Parlamento pulito

Basta! Parlamento pulito
Hanno detto
La grandezza di un popolo è data
dalla qualità della sua classe
dirigente.
La decadenza di un popolo
è data dalla nequizia
della sua classe dirigente
Prof. Domenico Fisichella
7/12/04 Ballarò

La cultura non dipende
dalla quantità di libri
che si sono letti, ma
è un modo di stare al mondo.
Anonimo

...aiutaci a dividere i beni
con chi nel mondo ne ha bisogno,
fai si che non ci si rassegni
ad essere felici da soli...
da una preghiera a S. Lucia
Siracusa, 13/12/04

Esporre un essere umano
alla guerra, fargli fare quella
esperienza, è esso stesso un crimine
contro l'umanità. Perchè
non c'è dubbio che si perde
umanità. Non si cambia
in meglio, nella maggior parte
dei casi. Con la guerra
molti esseri umani muoiono
restano feriti o mutilati
, poveri, miseri. Si genera
sempre, come pesante eredità
un carico di aggressività,
di odio di voglia di rivincita,
di disponibilità all'uso della forza
G. Strada (chirurgo e fondatore di Emergency)

Un uomo intelligente
a volte dà al mondo più di
quanto riceve, uno furbo
cerca di prendere il più
possibile e dare in cambio il
minimo indispensabile
G. Falletti in "Io uccido"

Ho passato tutta la
mia vita nell'atroce
dubbio di non essere
all'altezza di insegnare.
N. Bobbio


sabato, aprile 01, 2006
 

Arriva la mini-Bolkesteinliberazione dei servizi in Europa

Martedì 4 aprile la commissine europea adotterà la nuova versione della "direttiva sulla liberazione dei servizi", la Bolkestein-bis.
Il provvedimento potrebbe essere approvato dai 25 paesi entro la fine di settembre. La rattifica da parte dei governi potrebbe avvenire entro giugno, in modo da rimandare il testo all'Europarlamento in autunno, per la seconda lettura. Se non ci sarà alcun problema "la quarta liberalizzazione",  quella che riguarda gli artigiani commercianti e piccole imprese, potrebbe entrare in vigore all'inizio del 2007, aggiungendosi alle norme che assicurano libertà di movimento a cittadini, merci, e capitali.
Il Commissario McCreevy lavora agli ultimi dettagli: gli esperti stanno ancora esaminando diverse versioni. Gli aspetti più importanti, però , sono ormai acquisiti. Sarà eliminato il rischio di "dumping sociale" che nei mesi scorsi aveva alimentato il dibattito sulla "Bolkestein". Un'altro problema che preoccupa i nuovi Paesi della Ue. Le norme sulla liberalizzazione non dovranno prevalere sulla direttiva varata nel 1996 che disciplina il "distacco dei lavoratori" nella Ue. I dipendenti distaccati da un impresa continueranno a essere sottoposti alle leggi del Paese in cui vengono inviati. Nello stesso tempo i governi dovranno rimuovere quei vincoli burocratici o amministrativi, considerati, dai nuovi paesi entrati nella Ue, ostacoli alla piena libertà di movimento dei lavoratori.

scritto da josy | 12:06 | commenti (3) | Torna su


giovedì, novembre 04, 2004
 

COSTITUZIONE EUROPEA

Nella stessa sala, in Campidoglio a Roma, dove 47 anni fa: 25 marzo 1957, sei Paesi: Belgio, Francia, Italia, Olanda, Lussemburgo e Germania firmarono i Trattati che istituivano la Comunità economica europea (Cee) e la Comunità europea per l'energia atomica (Euratom), il 29 ottobre, venticinque Paesi (oltre ai sei primi firmatari, anche Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Grecia, Spagna, Irlanda, Lettonia, Cipro, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Portogallo, Svezia, Finlandia, Slovacchia, Slovenia e Regno Unito), i tre candidati all'ingresso in Europa (Bulgaria, Romania e Turchia) e la Croazia in veste di osservatore hanno firmato la Costituzione europea.

Scorriamone il testo e cerchiamo di cogliere, anche in modo critico, gli elementi di novità.

La carta europea si interessa anche della scuola: all'articolo II, comma 14 si sancisce il diritto all’istruzione:

"Ogni individuo ha diritto all’istruzione e all’accesso alla formazione professionale e continua. Questo diritto comporta la facoltà di accedere gratuitamente all’istruzione obbligatoria".

Si sarebbe forse potuto dire qualcosa di più, invece all'art. III-283 si parla espressamente di "esclusione di qualsiasi armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri" in materia.



scritto da lialberti | 18:55 | commenti (3) | Torna su


domenica, giugno 20, 2004
 

 

 

Venerdi' 18 giugno 2004 e' destinato a restare un giorno storico per il vecchio continente che, un mese e mezzo dopo l'allargamento a 25 Stati, ha varato il trattato costituzionale dell'Europa del nuovo millennio.(Agenzia Ansa)


Questi punti chiave:

- Una leadership più forte per un'Europa di 25 Paesi e 450 milioni di abitanti (un presidente che resterà in carica 30 mesi);

- un ministro degli Esteri che rappresenterà l'Unione sulla scena mondiale;

- più poteri al Parlamento europeo e un maggior numero di decisioni prese a maggioranza.


La Gran Bretagna ha combattuto con successo una battaglia per preservare il veto nazionale su temi chiave come le tasse, la sicurezza sociale, la politica estera e la difesa e la legge penale.


Francia, Germania e Olanda hanno trovato un compromesso all'ultimo minuto su come dovranno essere controllate le regole sul bilancio Ue.
Il documento prevede che sia la Commissione a determinare se un paese non rispetta il parametro sul deficit ma che siano i paesi membri a decidere quali misure raccomandare al governo per il rientro del disavanzo.


L'Italia e la Polonia non sono invece riuscite a ottenere un riferimento nel testo alle radici cristiane dell'Europa.


Gran parte delle decisioni richiederanno l'accordo del 55% degli Stati membri che comprendano almeno 15 Paesi, e che rappresentino il 65% della popolazione europea.
Ci vorranno almeno quattro Stati per bloccare una decisione, ma i paesi che saranno battuti con un margine stretto potranno chiedere un periodo di riflessione per cercare un più ampio consenso sulla questione.









scritto da lialberti | 00:51 | commenti (2) | Torna su


venerdì, giugno 18, 2004
 

 

 

La tematica della Costituzione europea è di grande attualità in questi giorni, sembrano forse superati gli ostacoli che impedirono alla Presidenza Italiana di portare a compimento il prestigioso traguardo, nemmeno l'esame di Stato ha ignorato questo argomento, tornato, peraltro, alla ribalta dopo il voto per il Parlamento europeo e le polemiche sull'aumentata rappresentanza degli euroscettici.

Il Portale dell'Unione Europea mette a disposizione uno spazio di discussione per i giovani chiedendo a loro:
"Voi giovani, come vedete il vostro ruolo nella futura Costituzione europea? Diteci cosa ne pensate!

Vedi anche precedenti post in questo blog del mese di dicembre




scritto da lialberti | 01:16 | commenti | Torna su


martedì, maggio 11, 2004
 

Nasce l'Europa dei 25

Il 1 maggio 2004 l'Unione europea ha realizzato il più grande allargamento della sua storia, in termini di scopi e di diversità. 10 paesi sono entrati a farne parte come nuovi membri: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia e Ungheria.

Visita il sito dell'UE
Leggi approfondimento (contiene il discprso del presidente della Commissione Romano Prodi)


scritto da lialberti | 18:14 | commenti (2) | Torna su


lunedì, marzo 22, 2004
 

La Stampa giovedì, 18 marzo 2004

La Clausola di solidarietà

Dopo la strage di Madrid dalla Commissione Europea viene un'iniziativa clamorosa proponendo un' Europa che abbia le stesse regole della Nato. Se un Paese membro è colpito da un attacco terroristico, gli altri interverranno a suo sostegno. Un documento di 10 pagine sarà discusso domani al Consiglio dei Ministri degli Interni e della Giustizia.

IL DOCUMENTO

"I capi di Stato e di governo dell' Ue, il presidente del Parlamento europeo e il presidente della Commissione europea avendo presente la clausola formale di solidarietà tra Stati proposta nella bozza del trattato costituzionale, proclamano solennemente il testo che segue come dichiarazione di solidarietà tra l' Unione e i suoi Stati membri:

  • L'Unione e i suoi Stati membri agiranno congiuntamente in uno spirito di solidarietànei confronti di uno Stato membro vittima di un attacco terroristico.
  • Tutti gli Stati membri sono egualmente esposti alla minaccia di attacco terroristico.
  • L'Unione si mobiliterà con tutti gli strumenti a sua disposizione per:
  1. Prevenire la minaccia terroristica nel territorio degli Stati membri
  2. Proteggere le istituzioni democratiche e le popolazioni civili da ogni attacco terroristico
  3. Assistere ogni Stato membro nel suo territorio, su richiesta delle sue autorità politiche, nell'eventualità di un attacco terroristico".

Ma basterà una clausola di salvaguardia?
Sembra che il terrorismo nasce da un'origine religiosa in realtà l'origine è di tipo economico. I terroristi sono delle persone disperate che non credono più nel valore della vita quindi si appigliano a qualcosa di sovrannaturale in quanto la loro religione premia coloro che combattono contro gli infedeli promettendo nell'aldilà un vero paradiso. Per me la disperazione di queste persone dipende dalle difficoltà causate dalla miseria. Penso che i rappresentanti dei Paesi ricchi debbano impegnarsi a sollevare dalla miseria i paesi più poveri creando le condizioni necessarie per portare queste popolazioni a condurre una vita più dignitosa. Quindi essi non devono impegnarsi ad arricchire di più i loro paesi ma a portare nel mondo più equità economica.

Tania Limpido


scritto da limpido1 | 09:56 | commenti | Torna su


giovedì, febbraio 26, 2004
 

Vertice a tre in Europa

Il cancelliere Schreder, il Presidente Chirac e il Premier inglese Blair, si sono incontrati a Berlino per discutere di temi importanti. Secondo indiscrezioni il meeting riguarderebbe: l'Iraq, l'Iran e problemi legati all'economia dell'Unione e forse anche ai futuri equilibri dell' UE. Il nostro Governo è stato escluso da questo vertice, diversi i commenti su questa esclusione...

scritto da lialberti | 15:45 | commenti | Torna su


giovedì, gennaio 22, 2004
 

IL Patto di Stabilità

. Non molto tempo fa, si è discusso molto sul Patto di Stabilità; oggi, a distanza di qualche settimana, si riapre il dibattito. Il dibattito sulla eventuale riforma del patto è in corso da tempo; ma si dovrà rivalutare la riforma proposta dalla Commissione. Credo che non convenga a nessuno continuare con aspri dissidi, perchè la crescita economica richiede fiducia, e capacità di cooperazione tra Governi e autorità.

Il Patto di Stabilità, adottato nel 1997, completa il ciclo iniziato con il trattato di Maastricht (1992). L'obiettivo del Patto di Stabilità e di Crescita è prevenire un disavanzo di bilancio eccessivo nelle zone euro. Il trattato prevedeva solo criteri quantitativi per l'adozione della moneta unica, senza stabilire una politica di bilancio da seguire dopo il passaggio all'euro, gli stati membri hanno ritenuto necessario adottare tale patto. Questi gli aspetti presi in considerazione: 1.La rinuncia di deficit pubblici statali ha senso se si riscontra a livello comune un'importante area di spesa pubblica per grande opere di interesse generale. 2. Un certo rispetto del Patto dal punto di vista congiunturale è necessario, perchè tagliare i deficit pubblici in piena recessione è azzardato! 3.Infine, il terzo punto, concerne la politica monetaria. Ricordiamo, che l'origine del Patto era anche quello di tutelare l'autonomia della costituenda BCE garantendo che, la sua efficacia, non sarebbe mai stata ostacolata dai crescenti deficit pubblici.

scritto da david128 | 14:18 | commenti | Torna su


lunedì, dicembre 15, 2003
 

Il Fallimento della Costituzione Europea

I mass-media discutono molto su ciò che è accaduto a Bruxelles: il mancato accordo della Conferenza intergovernativa sulla Costituzione europea.
Secondo alcuni, l'Europa sta passando un momento di grave crisi, non manca chi avanza critiche verso la presidenza italiana, considerandola debole, e accusandola di non essere stata in grado di rappresentare un'entità capace di mantenere insieme l'Europa.
Spagna e Polonia si sono irrigidite su quanto ottenuto con il Trattato di Nizza, che non prevedeva la doppia maggioranza, ma l'assegnazione di un certo numero di voti a ciascun paese, a prescindere dalla popolazione.
In base a questo trattato, Spagna e Polonia, avrebbero 27 voti ciascuno, per un totale di 54 voti a fronte di 82 milioni di abitanti; la Germania fa notare che sarebbero eccessivi rispetto ai 29 voti ad essa attribuiti a fronte di 80 milioni di abitanti. Il Cancelliere Schroeder perciò insiste su di un criterio di doppia maggioranza che tenga conto anche della popolazione.
Secondo me, è importante che venga adottato un criterio equo e democratico e, poichè la democrazia non può non essere ricondotta ai cittadini europei, credo sia palesemente pretenziosa la posizione di Spagna e Polonia.

Davide Calabrese







scritto da david128 | 12:28 | commenti (2) | Torna su


giovedì, dicembre 11, 2003
 

Ciampi spinge l'Italia all'ultima sfida per l'Europa

In quest'ultimo periodo, i mass-media, parlano di ciò che accade nell'UE.
L'Unione Europea affronta un passaggio che forse è il più cruciale della sua storia: dare all'Europa una Costituzione.
Il nostro Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, si sta impegnando fino in fondo per scongiurare un'eclissi sui progetti di avanzamento dell'UE. Premessa comune è di creare un'Europa Politica; Ciampi vuole che l'Italia debba recuperi i suoi ideali europeisti.
Ricordiamo che il nostro Presidente, sin dal suo primo discorso da neoeletto, insiste su un'Europa unita, e nell'arco di tutta la sua carriera ne ha ribadito la necessità, come per esempio, nei messaggi di fine anno al Paese, cosi come nel messaggio di apertura di quest'anno scolastico e, in questo momento in cui il Consiglio non riesce a trovare un'accordo su un criterio equo e democratico per l'attribuzione dei voti di maggioranza, non perde occasione, per ribadire l'importanza di creare un'Europa Politca.
Davide Calabrese.





scritto da david128 | 13:02 | commenti (2) | Torna su


lunedì, dicembre 01, 2003
 

COSTITUZIONE EUROPEA

A Bruxelles si sono riuniti i ministri degli esteri, per esaminare la proposta dell'Italia in merito alle modifiche della bozza di costituzione europea. Punto di particolare importanza è il meccanismo di determinazione della maggioranza nel Consiglio dei ministri europeo. La bozza prevede la doppia maggioranza: il Consiglio dovrebbe decidere con il consenso della metà degli Stati che rappresentino il 60% della popolazione. (Attualmente le decisioni vengono prese a maggioranza e nelle materie più importanti all'unanimità). La Spagna mostra una certa rigidità temendo che il nuovo meccanismo possa ridurre il peso politico di Madrid. Dalla capitale iberica dicono che non c'è nessun irrigidimento, ma aumenta la curiosità di sapere quale sarà la soluzione di compromesso affrontata dalla presidenza italiana.. Spagna e Polonia insistono su un sistema che garantisca ad essi peso politico, dall'altra parte la Germania vuole che si tenga conto nell'attribuzione dei voti di maggioranza della popolazione degli stati.

Emanuele Giallongo Francesca Peluso

scritto da francescapeluso | 12:11 | commenti | Torna su
 

Le Considerazioni del nostro Presidente della Repubblica sul cammino della Costituzione europea

Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, sta lottando per sostenere il progetto di creazione di una Costituzione Europea; egli afferma che, l'Unione Europea, non è solo un' alleanza di Stati ma deve costituire un'unione istituzionale di stati e di popoli, che dovranno condividere stessi principi e obiettivi.

Lui ritiene che sarebbe grave se un progetto come questo non venisse realizzato e aggiunge che i contrasti sorti durante la conferenza a Bruxelles, potrebbero influire negativamente per la realizzazione della costituzione Europea.

Gli europeisti più convinti ipotizzano che, se non si raggiungerà un accordo, si potrebbe procedere anche senza unanimità.

Emanuela Vitrano

scritto da david128 | 11:48 | commenti | Torna su


giovedì, novembre 27, 2003
 

Ciampi: salvagurdare le regole dell'Unione.

Carlo Azelio Ciampi interviene in merito al patto di stabilità dell'Unione Europea. Il nostro Presidente della Repubblica, ritiene che, l'UE non può essere messa a repentaglio da una crisi nata sulle "regole". Il principio della condivisione delle regole comunitarie và salvaguardato al di là di qualsiasi difficoltà contingente.

L'UE non è un alleanza di Stati, ma un'unione istituzionale di Stati e popoli basata sulla condivisione di principi e obiettivi.

La preoccupazione di Ciampi, è quella di far arrivare un ultimo avviso a Bruxelles, prima che la Conferenza intergovernativa concluda i suoi lavori, dichiarando forfait.

Davide Calabrese

scritto da david128 | 19:26 | commenti | Torna su